3 luglio 2026
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Quest’oggi sono tornato in montagna, con un’altra camminata in alta val Formazza, salendo all’alpe Bettelmatt e da qui verso il vallone che scende dal Corno Brunni, lungo il tracciato della vecchia pista di cantiere, ormai dismessa, per la costruzione del metanodotto in galleria proveniente dalla Germania, pista che sale con vari tornanti sul versante destro della conca di Bettelmatt fino alla quota di 2368 metri. Mi attirava l’idea di salire lassù, dove certamente si poteva godere di un panorama più vasto.
Dal parcheggio ai piedi della diga di Morasco mi sono così incamminato salendo al lago di Morasco, che ho costeggiato e da qui all’alpe Bettelmatt lungo la pista in terra battuta. Purtroppo la fioritura di anemoni alpini, che colora i pendii, è ormai passata, ma anche oggi è stata una camminata in mezzo ad una fantastica fioritura di tantissimi altri fiori alpini, comprese le mitiche, splendide stelle alpine.
Giunto all’imbocco della conca di Bettelmatt ho continuato la salita appunto lungo la vecchia pista sulla destra, pista che ormai la natura ha sapientemente ricoperto di erba e fiori. La giornata era ancora bella, ma quassù purtroppo ho trovato un fastidiosissimo vento freddo, che si è un po’ calmato solo a metà pomeriggio. In cielo qualche nuvolaglia che ogni tanto oscurava il sole. Al termine della salita ho raggiunto la fine della pista, in corrispondenza con l’ingresso della “Finestra Bettelmatt”, una galleria di 88 metri che raggiunge quella principale (Galleria Gries) dove passa il metanodotto. Qui, cercando di ripararmi dal vento, in mezzo a prati e fiori alpini mi sono fermato a lungo, mangiando al sacco e godendomi il panorama sulle cime attorno e sulla sottostante conca di Bettelmatt, prima di intraprendere la via del ritorno.
Informazioni utili
Dislivello in salita: m. 300; tempo di salita: 1 ora e mezza dalla diga di Morasco all’alpe Bettelmatt, un’altra ora fino al termine del percorso. Costeggiare lungo lo sterrato tutto il lago di Morasco; nel pressi della funivia di servizio dell’ENEL imboccare il sentiero per il passo del Gries; in alternativa, poco prima della funivia, imboccare a destra la gippabile
Reti cellulari: Vodafone, Tim;
Punti di appoggio: Rifugio Bim See alla partenza (sempre aperto)
Soccorso alpino Formazza; soccorso alpino Guardia di Finanza (SAGF) di Domodossola: tel. 112
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