Fine anno 2008 e Capodanno 2009 nella neve della val Vigezzo

Gagnone, val Vigezzo

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Come ogni anno, dopo aver passato il Natale in città, ritorno fra le mie montagne dell’Ossola per trascorrere gli ultimi giorni dell’anno ed attendere l’arrivo del nuovo anno. Le premesse per un Capodanno tra tanta neve ci sono tutte, dopo la nevicata della notte tra Natale e Santo Stefano, che ha imbiancato anche Como, la mia città. E proprio a Santo Stefano ho lasciato Como per salire nella mia val Vigezzo. Abbiamo viaggiato in un paesaggio di fiaba, con la neve fresca ovunque, illuminata dal sole in una splendida giornata. Soprattutto in val d’Ossola, dopo Gravellona, sembrava di viaggiare in un paesaggio incantato.

Gagnone (Val Vigezzo)

Ho ritrovato Gagnone sepolto sotto più di un metro di neve e con una temperatura gelida ed anche stavolta ho dovuto spalar neve per poter raggiungere l’ingresso di casa. A sera il termometro ha superato i 10 gradi sotto zero e durante la notte è sceso ad oltre 13 gradi sottozero. Il giorno seguente bella sciata sulla pista di fondo, sciando in un paesaggio irreale, tra pinete e boschi incantati, in un clima gelido e fino alle ultime luci di un crepuscolo spettacoloso.

Alpe Campra

In queste ultime giornate dell’anno non poteva mancare anche la classica salita con le ciaspole in Campra in mezzo a tanta neve e in un paesaggio fiabesco. Più volte mi sono fermato per scattare fotografie ad un bosco incantato. Il nuovo anno è così arrivato quassù in una val Vigezzo sepolta sotto una gran quantità di neve in questo inverno eccezionale.

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