Due giorni tra i cervi in alpe Devero (settembre 2016)

Cervo in alpe Misanco

28-29 settembre 2016

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Questa mattina siamo tornati in montagna, salendo all’alpe Devero, per trascorrervi due giorni interi: questo è il periodo del bramito dei cervi, e la speranza di vederli e sentirli ci ha attirato anche quest’anno in Devero.

 

Piantina Devero-Misanco

Dopo aver raggiunto in auto il parcheggio all’imbocco della piana, ci siamo incamminati per attraversare ad anello tutta la piana, passando soprattutto sotto il costone che scende dalle rocce del Cervandone, dove normalmente si avvistano i cervi, soprattutto in questo periodo. Alla fine del giro abbiamo raggiunto il rifugio Castiglioni e da qui siamo saliti fino alla baita del Basto, posta in posizione più elevata rispetto alla piana e proprio in mezzo ad una zona solitamente attraversata dai cervi. Qui praticamente abbiamo trascorso buona parte della giornata, mangiando al sacco e gustandoci il caldo di un sole ancora estivo, nonostante ormai siamo in ottobre. Sapevamo benissimo che i cervi escono allo scoperto solo verso sera, ma abbiamo atteso fiduciosi. Nel pomeriggio abbiamo cominciato a sentire qualche bramito provenire in lontananza, mentre abbiamo avvistato lontanissima, molto in alto, sotto le rocce della punta Fizzi, una cerva che pascolava tranquillamente. Poco più tardi è stata raggiunta da un maestoso cervo, e qui è iniziato un lungo inseguimento su e giù per il costone erboso, che sono riuscito a filmare con la videocamera. Verso le 17 siamo quindi ridiscesi alla piana, ripercorrendo in senso inverso il percorso ad anello. I bramiti cominciavano ad intensificarsi sopra di noi, ed abbiamo così potuto avvistare altri due cervi che attraversavano in zone diverse il costone soprastante.

 

Alpe Misanco

Dopo aver passato la notte all’albergo La Lanca, la mattina successiva abbiamo pensato di salire ai 1900 metri dell’alpe Misanco, zona dalla quale normalmente provengono in buona parte i bramiti. Abbiamo risalito la fitta foresta di larici e in un’ora siamo sbucati nella conca dell’alpe Misanco; qualche raro bramito ogni tanto proveniva dal fitto dei larici attorno a noi. All’alpe Misanco abbiamo trascorso buona parte della giornata, godendoci anche oggi il caldo del sole ed una nuova splendida giornata.

 

Alpe Misanco

Poco più tardi ho provato ad avventurarmi nel folto dei larici, sfruttando una buona traccia di sentiero pianeggiante che parte dall’alpeggio, e subito mi sono ritrovato in una splendida zona fatta di radure pianeggianti, posto ideale per i cervi; in effetti ho trovato ben presto numerose tracce del loro passaggio, addirittura diversi stagni, dove solitamente si immergono, e soprattutto ovunque odore di selvatico. Ho così continuato nella “caccia”, convinto sempre più di essere ad un passo dai cervi. Ed in effetti poco dopo ho scorto tra i larici, semisepolte nei rododendri e nelle piantine di mirtilli, ben 5 cerve; subito dopo un bramito vicinissimo ha anticipato di un attimo l’avvistamento di un maestoso cervo, spuntato dal fitto della boscaglia. Purtroppo la mia presenza è stata recepita in poco tempo, per cui tutta la truppa poco dopo a grandi balzi è sparita nel fitto del bosco.

 

Cervo in alpe Misanco

Non mi sono però perso d’animo, ed ho continuato nella loro ricerca; ho trovato un altro grosso stagno e subito sotto ho letteralmente visto spuntare un paio di corna, che hanno preceduto di un istante l’apparire di uno splendido cervo che stava risalendo verso di me. Questa volta sono riuscito a mimetizzarmi a sufficienza, per cui il cervo ha continuato nel suo lento vagare, mentre io con la videocamera ho potuto effettuare delle riprese eccezionali.

 

 

 

Informazioni utili

Reti cellulari: Vodafone, TIM

Punti di appoggio: Rifugio Castiglioni, Albergo Alpino, Albergo La Lanca, Locanda Fattorini in alpe Devero, Locanda Fizzi, Agriturismo Crampiolo, Locanda La Baita a Crampiolo

Soccorso alpino Baceno; soccorso alpino Guardia di Finanza (SAGF) di Domodossola: tel. 112

 

 

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