Da Arvogno alla Bocchetta di Moino (giugno 2010)

Pizzo Pioda

4 giugno 2010

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Ancora una bella giornata in montagna quest’oggi, con una gran camminata sui monti di Vigezzo. La meta era il lago di Panelatte, ancora immerso tra tanta neve che ancora ricopre la montagna dall’alpe i Motti in su. Ma poi un imprevisto mi ha costretto a cambiare programma, portandomi a percorrere un nuovo itinerario di salita, fino ai 2000 metri della Bocchetta di Moino. In auto sono salito a Toceno ed Arvogno, da dove mi sono incamminato appunto con l’intenzione di salire al lago di Panelatte. Dopo un’ora esatta di salita, però, quando ero quasi all’alpe Villasco, in un canalone mi son trovato davanti il residuo di un’enorme valanga, pericolosissima da attraversare, perché molto ripida e ghiacciata e soprattutto sopra un gran balzo nel vuoto sottostante. A malincuore ho deciso perciò di non rischiare e di ritornare indietro, pensando ad un itinerario alternativo. Dopo il nuovo ponticello ho cominciato così a risalire verso l’alpe Cortina, proseguendo da qui lungo un ottimo sentiero che si addentra nella vallata che scende dalla piana di Vigezzo. Superata anche l’alpe Caulin ho quindi deviato per salire alla Bocchetta di Moino; il sentiero qui ha cominciato ad inerpicarsi ripido, ed ho fatto parecchia fatica, anche per il gran caldo, a continuare la salita. Finalmente ho raggiunto la Bocchetta di Moino, ritrovandomi nella neve, da qui ancora abbondante, al cospetto di un panorama meraviglioso. Quassù mi sono fermato a lungo, mangiando al sacco, per riprendere poi il cammino ed iniziare la discesa, sempre lungo l’itinerario di salita.

 

Informazioni utili

Reti cellulari: zona quasi completamente senza campo. Solo saltuariamente entra qua e là il segnale di Tim o Vodafone e nella zona della Bocchetta di Moino le reti svizzere. Consigliabile perciò avere con sè un telefono satellitare.

Punti di appoggio: nessuno.

Soccorso alpino: usare un telefono satellitare, chiamando direttamente la sede del soccorso alpino della Val Vigezzo: tel. +039 335 772 8758;  oppure il soccorso alpino Guardia di Finanza (SAGF) di Domodossola: tel. +039 0324 243607  (con il telefono satellitare non si possono comporre i numeri brevi)

 

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